L’Abi nella circolare del 30 luglio 2010 mette in luce le problematiche della disciplina Cfc. Il documento, in particolare, si concentra sulle esimenti relative a quegli insediamenti nei territori black list che richiede l’esercizio da parte di una Cfc di una effettiva attività industriale o commerciale nel mercato dello Stato o territorio di insediamento anziché nello Stato o nel territorio nel quale vi è la sede. L’Abi dedica poi attenzione alla procedura dell’istanza di interpello. A riguardo l’associazione esprime l’auspicio che la mancata presentazione dell’istanza non pregiudichi la possibilità di fornire la prova contraria anche in sede di accertamento o in contenzioso.
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